martedì 15 maggio 2012


CALCIOMERCATO GENOA, VELOSO UNA MINUSVALENZA

La parola minusvalenza al Genoa potrebbe creare scompensi psicologici ma togliendo ogni frase scherzosa la verità è questa nuda e cruda. Veloso accantonato prima da Marino poi da De Canio non avrà un mercato  semplice. Attualmente non è arrivata nessuna richiesta quindi l’unica speranza  è che Miguel disputi un ottimo Europeo e che possa riconquistare posizioni nella graduatoria dell’appetibilità. Purtroppo anche dalla nazionale Portoghese arrivano segnali poco incoraggianti con  Amorin ed un Tiago Mendes in grande spolvero. E’ costato caro questo Portoghese e sarà difficile chiudere la sua “operazione” in pareggio”
Adriano Caorsi [Canale Genoa]

CALCIOMERCATO GENOA, MESTO PIACE A TUTTI


Sono due anni che Giandomenico Mesto fa e disfa le valigie. Quest’anno potrebbe essere la volta buona con almeno due pretendenti molto interessate. Una è come al solito la Fiorentina che ritornerà alla carica e l’altra è la Lazio dove Giando troverebbe un allenatore che lo apprezza e stima
Adriano Caorsi [Canale Genoa]
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lunedì 14 maggio 2012


LO MONACO SI, SOGLIANO No


Ci dovremmo essere. Lo Monaco a meno di catastrofi naturali dovrebbe essere al Signorini entro 7/10 giorni.  Non è importante con quale incarico, è fondamentale il fatto che potrà agire sul mercato e nella gestione del Grifone con libertà d’azione. Sogliano che dovrà parlare con Preziosi a breve non crediamo accetterà di essere il Ds ed indiscrezioni ci portano verso un Capozucca ancora a libro paga del Grifo. C’è anche una voce che riportiamo che vede anche uno Zarbano in fase di addio. E’ una voce sulla quale non abbiamo ancora trovato riscontri, ci stiamo lavorando. Visto che siamo alle voci possiamo allargarci un po e raccontarvi di un Lo Monaco motivato e con “dote”.
Adriano Caorsi [Canale Genoa]
RESOCONTO DI FINE CAMPIONATO


Un campionato iniziato così e così e finito ancora peggio, ma con la tanto sperata salvezza. Partiamo dall'inizio fino alla partita di Napoli si può definire una stagione discreta il Genoa ottiene punti pur non giocando in modo spumeggiante e senza una vera punta, con una difesa che fino a quel momento non aveva subito molto. Dopo la partita di Napoli il Genoa subisce un tracollo totale con l'esonero di Malesani e l'arrivo di Marino, intanto era tempo di mercato e il Genoa si muove bene acquistando Gilardino,Biondini,Belluschi,Carvalho e il ritorno di Sculli e vendendo Caracciolo,Seymour,Dainelli e Pratto. Ecco che dopo le vacanze di Natale si ricomincia la partita di Cagliari è una strage ma poi arrivano le tre vittorie contro Udinese,Napoli e Lazio e nel mezzo la sconfitta combattuta di Palermo ma poi da lì in poi niente sconfitte e pareggi fino ad arrivare alla partita di Milano contro l'Inter questo periodo coincide con l'infortunio dì Gilardino che non si riprende bene essendo quasi sempre fuori forma. Eccoci alla partita di Milano il Genoa perde 5 a 4 e Preziosi decide di esonerare Marino e richiamare Malesani secondo me la scelta più sbagliata di tutti. Il Malesani bis non dura più di tre partite, le prime due sono due scandalosi pareggi contro Novara e Cesena, poi la partita sospesa di Milano ed ecco la rinomata partita contro il Siena il Genoa affronta i toscani sottogamba e arriva a mezz'ora dalla fine perdendo 4 a 0 ed ecco la rivolta degli ultrà che sospendono la gara chiedendo ai giocatori di togliersi la maglia e poi sapete tutti il prosieguo della vicenda, io su questa storia ne ho sentite tante ma secondo me ha inciso molto sulla salvezza spronando decisamente la squadra. Ecco allora il quarto cambio in panchina l'arrivo di Gigi De Canio <3 che in cinque gara da compattezza alla squadra e ridà morale alla squadra. Il Genoa deve affrontare da qui alla fine cinque gare e il baratro è vicino, il Genoa conquista sei punti nelle cosi dette gare in casa visto che erano a porte chiuse che si riveleranno importantissimi. Il merito della salvezza ma dato in maniera particolare a Gigi De Canio vero grande uomo. Adesso si progetta il futuro sperando ed essendo certi che la prossima stagione sarà quella del rilancio, toccando tutto quello che c'è da toccare. Ora i voti della stagione.

Frey 7: Con le sue parate salva il Genoa in mille occasioni
Lupatelli e Scarpi 6: di stima



Mesto 5.5: Va a tratti certe volte discreto certe volte orribile.
Sampirisi e Alhassan: 6+ giovani dal futuro assicurato ma ancora acerbi soprattutto il secondo.
Granqvist 7: Arrivato in punta di piedi è il baluardo che tiene alta la difesa rossoblu.
Kaladze 6: Tanti infortuni ma sempre con classe ed esperienza.
Carvalho: 6: Le nove apparizioni fanno ben sperare.
Bovo 4: Quando gioca perdiamo.
Dainelli 5: Non si è mai dimostrato di essere all'altezza di quello che era stato l'anno prima.
Antonelli sv: desaparecidos

Moretti: 6-: Risponde sempre presente quando viene chiamato in causa ma certe gare non raggiungono la sufficienza.


Rossi 6.5: Da l'anima e anche di più ma certe volte è inguardabile. Resta comunque il capitano <3
Veloso 5+: Parte bene ma poi termina male, la sua velocità e pari ad un anziano di ottanta anni.
Belluschi 6+: Grande quantità e qualità uomo in più a fine stagione.
Biondini 6.5: Il ruggito del leone, corre picchia e sputa sangue sempre e comunque anche se alla fine è affannato.

Constant 5: Stagione brutta con in mezzo due tre gare da terzino molto buone.
Kucka 6: Parte male ma poi ritrova la forma ed è insuperabile a centrocampo.
Seymour 5: Si vede qualche volta ma non gioca bene.
Merkel 6+: Rivelazione della squadra rossoblu ma a gennaio viene ceduto.

Gilardino 6: Parte bene ma poi l'infortunio lo frena e lo mette fuori forma, decisivo nell'ultima di campionato.
Palacio 8+: Il Genoa se va avanti e per merito suo. Il migliore rossoblu della stagione.
Jankovic 6: Lasciare o prendere Bosko è cosi ma certe volte si è reso importante per vincere. 

Sculli 7: Che grinta! Che cuore! Fondamentale per la salvezza.
Pratto 5: Ci mette tutto quello che può ma le qualità sono limitate.
Ribas: E chi la visto!?
Ze Eduardo sv: Qualche apparizione nulla di più.

Jorquera 6.5: Determinante quando entra dalla panchina.
Caracciolo 3: Non commento se no sarebbero pesanti insulti



Malesani 4: Incapace! Se il Genoa è tracollato la colpa è anche sua.
Marino 5: Parte bene finisce in modo orribile.
De Canio 8: Grazie Gigi <3 Veramente di cuore! <3

Preziosi 4: Acquisti e allenatori sbagliati, si salva con l'arrivo di De Canio.
GENOA - PALERMO 2 A 0


Finisce il campionato! Il Genoa conquistata la tanto sofferta salvezza! Un plauso hai tifosi che in migliaia si sono recati ieri sera fuori dallo stadio a sostenere la squadra. Per quanto riguarda la partita si può dire che è una partita di fine anno, sia il Genoa ma anche il Palermo non hanno fatto molto per vincere la partita, il Genoa però ha sfruttato le uniche due occasioni trasformandole in gol. Un primo tempo senza azioni degne di nota a parte un inserimento del palermitano Mehmeti che davanti a Frey si mangia un gol facile facile ma anche grazie alla super parata di Seba. Per quanto riguarda il secondo tempo il Genoa crea due occasioni da gol con Sculli e Gilardino e concretizza portando il Genoa sul due a zero, da li in poi nulla. Oggi non faccio pagelle, ma metto solo migliori e peggiori.

Migliori --> Giuseppe Sculli e Alberto Gilardino



Peggiore --> Nessuno

venerdì 11 maggio 2012


Genoa, Lo Monaco prenota il primo colpo…




Tra presente e futuro. Il Genoa domenica giocherà una partita decisiva per la salvezza. Poi potrà concentrarsi sulla rivoluzione annunciata da Preziosi e guidata da Pietro Lo Monaco. E c’è già un nome sul taccuino del futuro direttore sportivo. Si chiama Sergio Liparoti, Lo Monaco l’aveva già bloccato per il Catania. Ora lo potrebbe portare al Genoa. Liparoti, che ha da poco compiuto 18 anni, è a un attaccante del Banfield, dove è cresciuto calcisticamente. Stessa scuola di Julio Ricardo Cruz, anche lui cresciuto nel Banfield. Squadra in cui ha militato anche Javier Zanetti prima di passare all’Inter. Alto 1,77 m per 73 kg, Liparoti ha segnato tanti gol nei campionati giovanili. E’ argentino, ma comunitario, perché ha il passaporto italiano. Ed è svincolato, quindi si può prendere a parametro zero. Lo Monaco lavora già per il Genoa del futuro. Liparoti può essere il primo colpo…

giovedì 10 maggio 2012

QUANTI MOVIMENTI, O COSI TALI.

A tre giorni dalla sfida più importante dell'anno le voci di mercato impazzano, mischiate a quelle del calcio scommesse. A partire dall'aspetto societario del Genoa che vedrà la partenza quasi sicura del Direttore Sportivo Capozucca e dell'Amministratore Delegato Zarbano, ormai sicuro l'arrivo al loro posto del Direttore Generale Pietro Lo Monaco, ma non si sa se sarà l'unico si parla anche di un altro arrivo, sfumato Sogliano per incompatibilità con l'ex dirigente etneo si fanno molti nomi, uno di questi è l'ex dg rossoblu Fabrizio Preziosi, ormai sempre presente a Pegli da qualche settimana, si dice per scaramanzia ma chissà non per qualcos'altro. Il rebus allenatore è ancora alto, sfumata la pista Sannino (manca solo l'ufficialità ma sarà il prossimo allenatore del Palermo) rimangono due piste oltre ad altri nomi. In primis De Canio pare che la sua conferma sia più di un idea, poi Del Neri un nome che nei ultimi mesi si è sentito più volte... senza poi dimenticare sorprese dalla serie B come Fulvio Pea del Sassuolo e Torrente del Bari e magari chissà qualche altra sorpresa. Intanto anche il calciomercato per i giocatori impazza si sono sentiti diversi nomi partendo da Elia fino ad arrivare a Destro passando per Ciani,Lodi,Immobile e Palacio ma per questo parleremo a salvezza acquisita. Intanto non è ora che i giornali facciano già uscire queste voci adesso pensiamo alla partita con il Palermo che è fondamentale. Forza Genoa

martedì 8 maggio 2012


EDICOLA DA IL SECOLO XIX: ECCO I SOLDI PER VINCERE, IL LECCE FINISCE NELLA BUFERA.




NEL MIRINO LA PARTITA COL BARI: A MASIELLO 230 MILA EURO
Accertamenti sui conti dell’ex presidente Semeraro
BARI. Alla vigilia dell’ultima e decisiva partita, una nuova puntata dell’inchiesta sul calcio scommesse mette a rumore il campionato. E la posizione del Lecce rischia di farsi pesantissima. I carabinieri, su mandato della Procura di Bari, hanno avviato accertamenti sul conto bancario di Pierandrea Semeraro, che sino allo scorso anno era presidente della società salentina. L’inchiesta è relativa alla presunta combine del derby pugliese del 15 maggio dell’anno scorso. Pierandrea Semeraro potrebbe aver avuto un ruolo nel “complotto” che fece guadagnare al Lecce la permanenza in A. Nelle gare truccate è entrato anche il match casalingo con il Chievo,oltre a Bari Sampdoria e a Bari Cesena del girone di ritorno del campionato scorso. Non due,ma tre sconfitte. Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni agli inquirenti, il figlio di Giovanni Semeraro è molto vicino all’imprenditore Carlo Quarta e l’avvocato leccese, Andrea Starace: i due, secondo le accuse, consegnarono materialmente i soldi per combinare il derby. Il nodo dell’indagine è ora capire se quel Bari Lecce sia stata truccata dietro input della società giallorossa. Una possibilità che la famiglia Semeraro ha smentito, lasciando intravedere in maniera velata la possibilità che Quarta abbia agito per conto proprio e non in virtù dell’antico legame di amicizia con Pierandrea Semeraro. Per la partita, finita 2-0 per i leccesi, secondo l’accusa furono versati in più tranche 230.000 euro complessivi ad Andrea Masiello e ai suoi presunti complici, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, tutti e tre agli arresti domiciliari. I primi 50.000 euro furono consegnati a Masiello e Carella il 22 agosto scorso durante l’incontro avvenuto nell’hotel Tiziano di Lecce a cui parteciparono i due intimi amici di Semeraro, Quarta e Starace. Entrambi sono stati riconosciuti in foto da Masiello e Carella durante gli interrogatori seguiti al loro arresto (per associazione per delinquere e frode sportiva) che risale al 2 aprile scorso. Gli altri pagamenti furono versati in tranche da 20.000 euro ciascuno da Quarta a Carella durante incontri avvenuti in una stazione di servizio sulla tangenziale di Bari; e da Quarta a Masiello in una località del nord Italia dove l’ex calciatore biancorosso (ora all’Atalanta) viveva all’epoca dei fatti. Sembra ormai certo che la combine di Bari Lecce fu organizzata dai tre baresi il giorno prima della partita e che fu Quarta a consegnare a Carella (nella sua abitazione di Lecce) un assegno da 300.000euro da lui stesso compilato e affidato al barese come pegno per assicurare ai salentini la vittoria. Oggi intanto sono attesi i primi deferimenti per lo scandalo del calcioscommesse. A confermarlo è stato, ieri, il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. «Lavoriamo per tronconi ha dichiarato il numero uno del calcio italiano . Questa è una fase in cui si opera sulla base della documentazione pervenuta dalla Procura di Cremona. Entro la metà del mese ci sarà la possibilità di avere la documentazione che viene dalla Procura di Bari, è l’auspicio forte da parte della Procura federale. Ciò attiverà un ulteriore iter». Basta però questa prima tranche di indagini per far tremare una trentina di club fra serie B e Lega Pro e una cinquantina di tesserati tra i 111 che sono sfilati in via Po in due mesi di audizioni. Il grosso dei club di Serie A, invece compresi quelli citati dai supertesti Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio dinanzi al pool di magistrati di Cremona guidati dal pm Di Martino (Lecce, Bari, Siena, Genoa, Chievo e Lazio) dovrebbe slittare nel secondo troncone di inchiesta. Nel frattempo,il procuratore federale Stefano Palazzi riceverà le carte delle Procure di Bari e di Napoli, e sentirà il presidente del Siena Massimo Mezzaroma e l’ex allenatore del Siena Antonio Conte (che sarà ascoltato dopo la finale di Coppa Italia con il Napoli, il20maggio). Atalanta e Novara, invece potrebbero essere citate in giudizio già con deferimenti di oggi per la condotta di alcuni loro tesserati la passata stagione in serie B. E proprio la classifica del campionato cadetto rischia di essere riscritta completamente (la pena deve essere afflittiva, quindi qualche club sarà penalizzato in questa stagione, per qualche altro, ad esempio, già retrocesso sul campo, inciderà sul punteggio del prossimo anno). A rischiare il deferimento sono 15 squadre, sette delle quali attualmente occupano le prime nove posizioni di vertice. Tremano Ascoli, Bari,Grosseto,Modena, AlbinoLeffe, Padova, Verona, Pescara, Livorno, Reggina, Varese; e forse anche Crotone, Empoli, Sassuolo e Torino. In Lega Pro rischiano Mantova, Piacenza, Frosinone, Rimini, Cremonese e Monza.